La pedalata non assistita.

Immagine-16-pedalata-assistita

di Pierluigi Piccini

Ieri per caso ho incontrato un mio vecchio amico architetto amante delle biciclette. Ovviamente la discussione è caduta su questo strumento di trasporto e sulla giunta attuale. Guarda, mi dice, questa giunta del Valentini è un disastro, ma sulle biciclette è stata veramente brava. Vero! Non posso negare, gli rispondo: ha dimostrato che a Siena ci si può muovere anche con questo mezzo che per la città sembrava impossibile da usare. Confortato dalle mie parole l’architetto continua: certo a utilizzarle sono prevalentemente gli studenti, il vero problema sarà fra non molto la manutenzione e poi hai visto, rincarando la dose, come è possibile pedalare? Asfalti rovinati, pieni di buche e le lastre non parliamo delle lastre, un disastro! La discussione stava finendo li quando gli pongo una domanda: ma adesso ad aprile scade il Regolamento Urbanistico come farete a lavorare? Risposta: un disastro passeranno mesi e mesi prima di poter riprendere a fare qualcosa, tutto bloccato e quasi tutto sarà demandato alle varianti. Bel problema! Senti fatti fare una domanda rivolgendosi a me: ma il Santa Maria della Scala? Non c’è nessun progetto gli rispondo. Hanno fatto la “muina” fra Clarich, Valentini e il nuovo direttore Pitteri. Forse speravano di far cadere Rossi, il governatore della Toscana, nella trappola e prendere un po’ di soldi da Firenze. Ma Rossi non c’è caduto, gli ha risposto che se vogliono dei soldi si rivolgano pure alla Comunità Europea con un progetto e che lo facciano bene. A questo proposito la risposta dell’assessore Vedovelli è stata quanto meno patetica sembrava che cadesse dalle nuvole e, se non fosse stato per Rossi, lui poverino non avrebbe saputo nulla. Ma Sacco, se non sbaglio, non gli hanno dato un incarico finalizzato a questo scopo? Mah! La Fondazione ha messo trentamila euro per fare un pre-progetto (il progetto di come si fa un progetto) che per essere definito, in termini esecutivi, ha bisogno di un altro milione e mezzo di euro. Ma da quel poco che si è potuto capire il progetto sembra rispondere al committente, la Fondazione e le domande che gli sono state poste sembrano essere: quantità, turismo, esposizioni, biglietti. Mah, chissà chi gli ha chiesto di rispondere a queste domande? Un dubbio comunque ce l’ho. Ma gli altri soldi chi li mette? Mi domanda l’architetto. La Fondazione no, se hai visto le erogazioni ultime avrai notato che ormai siamo alle nozze con i fichi secchi. E poi sullo statuto della Fondazione siamo alla gestione disastrosa, fra opposizione (cinque stelle) e maggioranza (Pd) fanno a chi la dice più grossa. Non vogliono tener conto della realtà dei fatti, degli accordi fra ACRI e Mef a cui la Fondazione ha partecipato, alle leggi approvate dal Parlamento italiano. Sai, credono ancora di essere nella Repubblica di Siena dove le normative legislative dell’Italia valgono poco, non avendo, per contro, la capacità di dialogare con i centri decisionali del Paese. La crisi del Monte ha anche questa conseguenza. Insomma stiamo parlando di tre sciocchezze: il regolamento urbanistico, il Santa Maria della Scala e la Fondazione Mps. Dai gli dico tu sei comunque un fortunato, mentre mi saluta inforcando la sua bicicletta, almeno tu nelle nuove ARU potrai entrare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...