Marcel Duchamp.

Marcel Duchamp

Musée

2 février – 2 mai 1977

horaires variables

Musée – Centre Georges Pompidou, Paris

Lors de son inauguration, le Centre Georges Pompidou présentera une grande rétrospective Marcel Duchamp. Cette exposition rend hommage et justice à un artiste dont l’œuvre, considérée en dehors de la France comme majeure et à l’origine de l’art actuel, est restée, en son propre pays, singulièrement méconnue, voire ignorée.
Pour cette manifestation exceptionnelle, les musées américains qui possèdent l’essentiel de cette œuvre, – le Museum of Modern Art à New York, et plus encore, le Philadelphia Museum of Art – ont accepté pour la première fois de prêter la quasi-totalité de leur collection. Près de cent pièces : tableaux postimpressionnistes des années 1902-1906, tableaux fauves des années 1909-1910, tableaux cubistes et protofuturistes (1910-1911), le Grand Verre et les œuvres apparentées (1915-1923), tous les ready-made, les machines optiques et enfin tous les travaux préparatoires à Étant données…, sa dernière œuvre, majeure, à laquelle il travailla pendant 20 ans (1946-1966).
Commissaire : Mnam, G. Régnier

Ma mi faccia il piacere.

lunedì 27/06/2016
di Marco Travaglio

Sinceri democratici/1. “Ho paura che la democrazia si possa perdere se usata male” (Mario Monti, senatore Scelta civica, 26.6). Tipo facendo votare la gente.
Sinceri democratici/2. “Elettori disinformati producono disastri epocali” (Giorgio Gori, Pd, sindaco di Bergamo, 26.6). Riescono financo a eleggere Giorgio Gori sindaco di Bergamo.
Nostradamus I centuria. “Tre colpi di pistola contro una donna (la deputata Jo Cox, ndr) salvano l’Europa… Ci sono pazzi e omicidi che cambiano il corso della storia” (Alessandro Sallusti, il Giornale, 17.6). Certo, come no.
Nostradamus II centuria. “Keep Calm and Remain” (l’Unità, 23.6). Sorge il dubbio angosciante che gli inglesi non leggano l’Unità.
Nostradamus III centuria. “Ciao, sono Maria Elena, questa è l’unica chiamata in cui non vince niente quello che chiamiamo: vince domenica Roberto Giachetti” (Maria Elena Boschi, Pd, ministro delle Riforme, al telefono con alcuni elettori accanto a Roberto Giachetti,17.6). È fatta.
Nostradamus IV centuria. “Le nonne di Roma mi chiedono di tagliare la barba, ma si rassegnino, i giovani mi chiedono di tenerla e io prendo i voti dei giovani” (Roberto Giachetti, Pd, candidato a sindaco di Roma, Libero, 16.6). Soprattutto dai giovani.
Nostradamus V centuria. “Buongiorno, ha vinto Giachetti. Niente di niente, Viginia Raggi ha perso. Le lacrime di Zagrebelsky, disperazione di Salvini, depressione di Mentana, panico al Corriere. Cronaca fedele della mattina del 20 giugno, senza Giovannine d’Arco” (Maurizio Crippa, Il Foglio, 9.6).
L’ha presa bene. “Pigi (Battista, ndr), vieni a tagliarmele, per piacere. Un raggirista è il migliore chirurgo. Baci #ha vinto virginiabuhuuuu!” (Giuliano Ferrara, Twitter, 20.6). Lo portano via.
Ciaone. “Renzi auspica una nuova Ventotene” (Corriere, 25.6). Per l’esilio?
Testa e croce. “La minoranza chiede la testa di Orfini” (Il Dubbio, 22.6). Come al solito, si accontentano di poco.
Sta(l)ino/1. “Voglio un giornale che parli a tutta la sinistra, da Giorgio Napolitano a Stefano Fassina” (Sergio Staino, neodirettore dell’Unità, la Repubblica, 25.6). Così avrà ben 2 lettori. Furbo lui.
Sta(l)ino/2. “La mia Unità non sarà sdraiata sul governo” (Staino, ibidem). Ma solo inginocchiata.
Largo ai giovani. “Dynasty De Luca: un figlio assessore, l’altro onorevole” (la Repubblica, 14.6). Chi accusa il Pd di scarso rinnovamento si vergogni e arrossisca.
Lo stratega. “Renzi apra la sua squadra, italiana ed europea, a persone come Prodi, Veltroni, Enrico Letta, Fassino” (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 25.6). Senza dimenticare Mastella, che almeno ha vinto.
Alias. “Amici inglesi, rimanete e cambieremo insieme” (Elena Ferrante, scrittrice dall’identità ignota, The Guardian, 20.6). Ferrante who?
Lo gene. “#rivoluzionecentrodestra: il M5S ha lo gene di Forza Italia ’94 ‚nell’era social. Noi le tv, loro il web. Se unissimo le forze…” (Micaela Biancofiore, deputata FI, Twitter 20.6). Ma soprattutto i cervelli.
Odore di Salità. “L’arcobaleno sopra il Duomo come nel 2011 all’elezione di Pisapia. Il Pd gioisce sul web: ‘È di buon auspicio’” (la Repubblica, 20.6). Il primo miracolo di Sala.
Rockpolitik. “Immersi ad Assago nell’attesa delle Little Mix, le figlie mi chiedono alla loro età chi andavo a sentire e rispondo sicuro: Arnaldo Forlani” (Gianfranco Rotondi, deputato FI, Twitter, 23.6). Traumi infantili che segnano un’intera esistenza.
Anna come sono tante. “Renzi deve ancora finire la rottamazione” (Anna Ascani, deputata Pd, Libero, 13.6). Potrebbe proseguire con lei.
Mangiatemi. “Pensare al futuro di Milano capitale della nutrizione” (Livia Pomodoro, ex presidente del Tribunale di Milano, ora presidente del Milan Center for Food Law and Policy, Corriere della sera, 12.6). Almeno il cognome promette bene.
I titoli della settimana. “Doping, l’avvocato di Schwazer: ‘Testosterone frutto di una bistecca’” (Corriere della Sera, 25.6). “Pensionato solleva la gonna a una ragazza: ‘Volevo allontanare le zanzare’ (La Gazzetta di Parma, 17.6). A questi, Scajola con la casa comprata a sua insaputa gli fa una pippa.