Beppe Grillo non ha bisogno di consigli. Però qualcuno dovrà pur suggerire ai suoi sottoposti, specie quelli più in vista, come Luigi Di Maio, a contare fino a nove milioni prima di emettere un fonema, o di mettere due righe per iscritto sui social dove è più facile lasciarsi andare. Se non altro per rispetto al numero degli elettori che oggi sarebbero anche disposti a dargli il voto. […]