L SILENZIO DEGLI INSOLVENTI
Di Paolo Mondani

Per anni le nostre banche hanno prestato soldi in modo facile, spesso agli amici degli amici. Ora hanno in tasca circa 200 miliardi di crediti malati e recuperarli sarà difficile. La Bce chiede di disfarsene al più presto, ma così si rischia di svenderli ai fondi d’investimento stranieri invece che limitare i danni gestendoli in casa, come raccomanda Banca d’Italia. È a rischio l’intero sistema Italia: ci siamo messi nei guai da soli, ma con l’accusa che siamo spendaccioni l’Europa ci impone l’austerity. Un quadro drammatico destinato a farsi più cupo perché quest’anno il fiscal compact da trattato europeo diventerà legge interna e se ci presentiamo al tavolo da ultimi della classe sarà impossibile allentare le catene del rigore tedesco. All’orizzonte un possibile aumento dell’Iva e misure draconiane.

Paolo Mondani ha realizzato per Report un’inchiesta che passa in rassegna le principali banche coinvolte nella crisi dei crediti deteriorati e i grandi capitalisti dal debito facile, raccogliendo interviste esclusive dai diretti interessati. Cosa ne emerge? Se non riesci a pagare un mutuo da trentamila euro ti portano via la casa, se ti sei fatto prestare 300 milioni da un amico diventi un investimento. Il servizio non si limita alla denuncia e interpella prestigiosi economisti internazionali, come Heiner Flassbeck per anni alla direzione sviluppo dell’Onu, e i responsabili della vigilanza Bce, per capire come siamo arrivati a questo punto e come uscire dall’impasse.